il documentario

Guida percettiva della Bosnia, un viaggio dei sensi

Raccontare la Bosnia attraverso voce, suoni e immagini: questo è Guide percettive, un ‘documentario per voce e macchine’ che Andrea Gianessi, Tommaso Giordani e Luca Rubertà svilupperanno nei prossimi…

vincitori biografilm 2018

Biografilm, alla bolognese Kiné il premio Italia

All’edizione 2018 di Biografilm Festival l’Emilia-Romagna porta a casa il premio più importante della sezione Biografilm Italia (Best Film Yoga Award), assegnato a Storie…

porpora marcasciano round trip

#specialeBioToB: ‘Round Trip’, l’attivismo di Porpora Marcasciano

Porpora Marcasciano è una transessuale che ha vissuto in prima persona i movimenti politici degli anni ‘60 e ’70 e le battaglie…

carcere mare

#specialeBioToB: ‘Carcere mare’, un racconto di osservazione

Tra i numerosi pitching presentati al Bio to B quest’anno ci ha colpito particolarmente Prison Sea – Carcere mare, diretto da Antonio Tibaldi e…

#specialeBioToB: ecco i progetti vincitori dell’edizione 2018

Si è appena conclusa l’edizione 2018 di Bio to B – Doc & Biopic Business Meeting, con la premiazione dei progetti vincitori. La giuria…

#specialeBioToB: ‘Maminka’, il coraggio di madre e figlia

Il tema centrale di Maminka, il documentario sul quale sta attualmente lavorando Marcella Piccinini, è la malattia della madre. Un argomento delicato, rischioso,…

caterina

#specialeBioToB: Caterina – Voice of the Folk

Fermo immagine, in primo piano il viso di una donna dai tratti marcati e singolari, trucco anni’60, sguardo profondissimo. È Caterina Bueno, una delle…

#specialeBioToB: ‘Kemp’, il mimo che ha fatto la storia

Lindsay Kemp, oggi ottantenne, è un coreografo, attore, ballerino e mimo Inglese che ha fatto la storia. La sua ascesa ha inizio…

#specialeBioToB: Documentario indipendente, reti e dimensione europea

La seconda giornata di Bio to B propone il panel Opportunità per i produttori, azioni territoriali e storie di successo: una panoramica…

#specialeBioToB: Cinema e diversità, incontro con Themba Bhebhe

L’avvio del Bio to B ha dato l’opportunità ai partecipanti di confrontarsi fin da subito con un argomento di grande impatto:…

#specialeBioToB: Bio to B, il business meeting di Biografilm Festival

Comincia oggi, 14 giugno, la tre giorni bolognese dedicata al networking tra professionisti dell’audiovisivo all’interno del Biografilm Festival, Bio to B -…

Sensibile

Anna ha cambiato casa, si è trasferita in una villetta in periferia, indossa abiti dalle stoffe ricercate e appena ha l’occasione cerca un parco, si sdraia sul prato e scarica le energie; ha comprato delle tende speciali da mettere alle finestre; ha fatto schermare anche le pareti perché tra il suo corpo e il mondo di tutti giorni ci deve essere qualcosa che la isoli, la protegga, la tenga lontano da ciò che la fa star male. Non può avvicinarsi a un cellulare o a un computer, usare i più comuni elettrodomestici o guidare un’utilitaria. Non può perché è affetta da Elettrosensibilità (EHS) una malattia cronica che comporta l’impossibilità di tollerare i campi elettromagnetici. Fernanda lavorava all’Università Federico II di Napoli per il dipartimento di Filosofia, la sua vita è cambiata drasticamente da quando ha scoperto di essere malata di Sensibilità Chimica Multipla (MCS), patologia causata dall’intolleranza agli agenti chimici che ha innescato in lei un indebolimento del sistema respiratorio. Quando esce indossa sempre una maschera che filtra l’aria, non usa profumi, detersivi, creme e come molti che come lei sono affetti dalla medesima malattia, usa solo prodotti naturali come il bicarbonato e deve controllare tutta la provenienza dei cibi che ingerisce. Sono i racconti delle vite cambiate improvvisamente e drammaticamente di persone che presentano un elevato tasso di intolleranza a tutto ciò che possiamo considerare artificiale. Sensibile è il titolo di questo documentario diretto da Alessandro Quadretti e prodotto da Officinemedia nel 2017, tramite in un progetto di crowdfunding. Non poteva essere scelto titolo migliore per racchiudere in una parola così profonda e delicata il vissuto dei protagonisti catturati dalla macchina da presa. Le due malattie strettamente collegate tra di loro e in forte aumento nella popolazione italiana non sono ancora state riconosciute dal servizio sanitario nazionale, provocando così una serie di disservizi per i degenti che devono pagare assistenza medica e ausili senza il sostegno dello stato. Nella maggior parte dei casi i sintomi sono improvvisi, così radicali da sconvolgere totalmente il vissuto dei soggetti, spesso una grossa incognita che li obbliga a seguire un cammino di ricerca verso la verità fatto di ostacoli, incomprensioni e generalizzazioni. La patologia segue delle fasi progressive: una fase zero in cui il soggetto tollera gli agenti chimici o i campi magnetici, la fase uno in cui presenta i sintomi solo alla presenza di un determinato elemento, per passare poi alle più gravi d’infezione cronica e quella d’irreversibilità dove vi è il danneggiamento di un organo. Quadretti ha realizzato un lavoro di indagine, interrogando degli esperti che si occupano dello studio e del monitoraggio di queste patologie, per accompagnare la comprensione dei racconti di tutti i protagonisti del documentario. La Sensibilità Chimica Multipla e l’Elettrosensibilità si manifestano generalmente nelle aree più industrializzate e urbane e presenta delle caratteristiche genetiche. Endocrinologi e genetisti che seguono il monitoraggio della patologia affermano che circa il 5% della popolazione presenta delle sensibilità e il 10% di questi la cronicità. L’industrializzazione accelerata e la nascita della telefonia mobile hanno provocato un aumento dei livelli di rischio. Molte associazioni di settore fanno appello al Principio di Precauzione che l’Unione Europea ha imposto ai paesi membri, nonostante secondo gli esperti, i limiti imposti dalla legge sono superiori a quelli di sicurezza reale. Maria Elena ci parla seduta all’interno di una tenda schermante, è stanca, ha difficoltà a trovare le forze anche solo per fare piccoli azioni del quotidiano. L’esordio della patologia l’ha costretta alla fuga dalle onde elettromagnetiche forzandola a vivere in solitudine. Marco invece, ha solo undici anni e non può giocare come gli altri bambini, la sua mamma deve assicurarsi che tutto intorno a lui non sia nocivo. Queste storie sono state catturate dal regista con un occhio intimo, confidenziale, che connette lo spettatore allo spessore drammatico dei protagonisti; tempi, spazi e suoni hanno completato l’opera conferendone un vero carattere d’autore. Il documentario ha partecipato all’edizione 2018 di Doc in Tour – Documentari in Emilia-Romagna che ha portato il cinema del reale in 23 sale d’essai del circuito Fice della regione dal 5 Aprile al 30 Maggio. Presentato in anteprima in Grecia al Peloponnisos Documetary Festival nel Gennaio 2018, è attualmente in concorso al FICA Festival Internazionale del cinema ambientale a Goiàs in Brasile. Il cinema del reale sembra essere per Quadretti un lavoro che da spazio all’interpretazione artistica, al punto di vista che solo un regista può inserire in un film, e questo documentario, con tutto il suo spessore pone nel suo intreccio dei grandi interrogativi etici. Ci mette davanti ad un fatto compiuto di un mondo che tutti i giorni sembra renderci più facile e veloce la vita ma che alla stessa velocità la stravolge e minaccia.   Regia: Alessandro QuadrettiProduzione: OfficinemediaAnno: 2017Durata: 111’ https://vimeo.com/198648834?loop=0

in poche parole

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