Che fine ha fatto Sandra Poggi? Un romanzo da leggere e da vedere

Anni Settanta, una ragazza scomparsa, un investigatore scalcagnato e fallito. E poi l’arrivo dell’eroina, una serie di omicidi, strani strizzacervelli, Milano, Bologna, Venezia. Sono questi alcuni degli ingredienti dell’ultimo romanzo di Davide Pappalardo, Che fine ha fatto Sandra Poggi, edito dalla bolognese Pendragon nella collana Glam.

Si tratta di un libro incentrato in particolare sulla figura del protagonista Libero Russo, ex poliziotto sulla trentina. Di origine siciliana, vive a Milano dove esercita la professione di investigatore privato in modo del tutto abusivo. Ed è un uomo che si porta dietro il fardello della morte di un collega e si cruccia per la fine dell’amore con la sua Clelia. Ironico e malinconico, trascina l’esistenza fra un bicchiere, un brano di Fred Buscaglione e il gatto Fritz nel suo monolocale al quartiere Isola a Milano fra pessimi bar e bische. La sua sicilianità riemerge nei ricordi che si fanno densi nei momenti peggiori. Non conduce una vita facile. Libero è un reietto, un emarginato, un ex di tutto e tutti. E’ un anti-antieroe. Se i suoi ben più noti colleghi su carta come Sam Spade e Philip Marlowe si fiondano anima e corpo sull’azione, Libero la rifugge e quando può scappa a gambe levate. Libero non ha paura della morte, ha paura della vita. 

A un certo punto della sua magra esistenza Russo viene contattato da uno sconosciuto nella sua bicocca al quartiere Isola dove vive in compagnia di un gatto e delle canzoni di Fred Buscaglione. Deve rintracciare Sandra Poggi, una ragazza scomparsa. Un caso all’apparenza semplice. La ragazza è in contrasto con la famiglia e tale situazione le ha determinato una sorta di esaurimento nervoso. Ma Libero, alle prese con i propri tormenti interiori che combatte con l’arma dell’ironia, intuisce che potrebbe non trattarsi semplicemente della classica scappatella da casa.

In un vorticoso giro di giostra che lo porta ad annusare prima il terreno calpestato dal milieu milanese, poi a Venezia e infine a Bologna, dove si dipana buona parte della trama, l’investigatore entra in contatto con neofascisti, strizzacervelli, prostitute, doppiogiochisti, movimentisti, poliziotti corrotti e con lei, Sandra, la ragazza da rintracciare che è un vero e proprio mistero nel mistero.

Pappalardo non si ferma al romanzo e per promuoverlo ha girato per le strade di Bologna un book trailer in cui si rievocano l’ambientazione anni ’70 e le atmosfere del giallo.

Da leggere e da vedere.

Guarda il book trailer

Salvatore Errori

 

 

Share