terre promesse festival

Terre Promesse, il festival delle biblioteche specializzate

Due settimane di incontri, proiezione e spettacoli dedicati al tema delle migrazioni: da venerdì scorso, 9 febbraio, fino al 22 torna a Bologna per il terzo anno il Festival delle biblioteche specializzate, organizzato dalla rete “Specialmente in biblioteca”.

L’edizione 2019, dal titolo Terre promesse. Migrazioni e appartenenze, vedrà tra gli appuntamenti 6 convegni e seminari dedicati alle diverse attività delle biblioteche coinvolte, dall’Istituto Parri al Dipartimento di Scienze dell’Educazione, e sarà arricchito dalla mostra Profughi, un album. Allestita in 11 biblioteche della rete, raccoglie le immagini e le storie di 100 profughi che hanno lasciato i loro Paesi per sfuggire a guerre e persecuzioni, trovando il successo nei Paesi che li hanno accolti e a volte lasciando una traccia indelebile nella memoria dell’umanità.

La mostra nasce da un’idea del direttore artistico di Teatri di Vita, Stefano Casi, che alcuni mesi fa ha iniziato a pubblicare sul suo profilo Facebook le storie di alcuni profughi del passato: ha cominciato con “un uomo in fuga dal suo paese, vecchio e malato”, che “chiese e ottenne l’asilo come rifugiato a Londra per salvarsi la vita. Si chiamava Sigmund Freud”. La seconda è stata invece quella di Farrokh Bulsara, un 18enne di origine indiana, rifugiato in Inghilterra, che sarebbe poi diventato noto come cantante dei Queen. Tra i 100 volti in mostra, ci sono Gesù e Dante Alighieri, Fritz Lang ed Enrico Fermi, Laura Antonelli e il cantante Mika.

Terre promesse: le proiezioni

Domenica 10 alle ore 20.30 al Cinema Lumière (via Azzo Gardino 65) sarà proiettato, in lingua originale con sottotitoli, Pixote – La legge del più debole, film drammatico del 1981 del regista brasiliano Héctor Babenco che racconta le vite dei ragazzi di strada di San Paolo.

Mercoledì 20 dalle ore 14, alla Biblioteca dell’Assemblea legislativa (viale Aldo Moro 32) saranno proiettati, per le scuole che partecipano al progetto “Documentario a scuola”, i documentari vincitori del premio “MigraRti 2018”:

  • Dem Dik Africa. Africa andata e ritorno di Maria Martinelli;
  • La follia degli altri di Francesco Merini;
  • La felicità è blu di Enza Negroni.

I filmati, tutti di registi emiliano-romagnoli, sono stati presentati al Festival del cinema di Venezia 2018 e raccontano le storie di giovani migranti di seconda generazione. All’appuntamento parteciperanno i 3 autori dell’Associazione documentaristi Emilia-Romagna (D.E-R) e Insaf Dimassi dell’Associazione italiani senza cittadinanza di Bologna.

 

Terre promesse. Migrazioni e appartenenze chiuderà venerdì 22 alle ore 18.30, al Museo internazionale e biblioteca della musica (Strada Maggiore 34) con il concerto Sulla via della seta: musiche migranti tra oriente ed occidente: il maestro Pejman Tadayon (oud, saz, ney, canto), uno dei più importanti esponenti di musica persiana e sufi in Italia, proporrà un repertorio che racconta l’incontro e le relazioni tra popoli e viaggiatori attraverso le vie della seta e della storia, con l’accompagnamento di Barbara Eramo (canto, percussioni), Luigi Polsini (viola da gamba, viella) e Massimiliano Barbaliscia (santur).

 

Il programma completo è disponibile sul sito della rete Specialmente in biblioteca. Il Festival delle biblioteche specializzate è organizzato con il contributo di Fondazione del Monte di Bologna e di Ravenna e di Open Group, con il patrocinio di Regione Emilia-Romagna, Città metropolitana di Bologna. Comune di Bologna e Sistema bibliotecario di ateneo – Università di Bologna.

 

La redazione