associazione cinevasioni

Nasce l’Associazione Cinevasioni

Lunedì 14 gennaio è stata presentata in conferenza stampa l’Associazione Cinevasioni, figlia del primo festival di cinema organizzato e proiettato all’interno della Casa Circondariale Rocco D’Amato di Bologna.

L’associazione, nata il 19 ottobre dell’anno passato grazie all’aiuto della Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna, ha lo scopo di promuovere il linguaggio cinematografico all’interno delle Case Circondariali, con corsi di formazione e laboratori per i detenuti, proiezioni, rassegne, incontri con autori e operatori del settore audiovisivo. La conferenza si è aperta con la visione del breve trailer La Sfida, cortometraggio dal retrogusto western firmato Filippo Vendemmiati, girato nella prima edizione del festival (2016) durante un laboratorio che ha visto come protagonisti gli stessi detenuti del carcere. “La pena come rieducazione – sostiene Giusella Finocchiaro, presidentessa della Fondazione del Monte – può avvenire solo attraverso la cultura e la sua crescita durante un periodo di detenzione che dev’essere il più positivo possibile”.

La novità principale del progetto è sicuramente, oltre alla presenza dei nuovi partner Gruppo HERA e Legacoop Bologna, quella di aprire una nuova sala cinematografica all’interno della struttura di detenzione. L’inaugurazione, prevista per questa primavera, permetterà la visione di proiezioni aperte al pubblico esterno, con particolare attenzione alle scuole superiori e all’Università. La sala (della capienza di 200 posti) verrà realizzata dai detenuti della scuola edile del carcere e prevede uno schermo fisso di grandi dimensioni, un impianto di proiezione e acustico professionale e tende fonoassorbenti. “Cinevasioni non sarà solo cinema. Il nostro intento – afferma Angelita Fiore, presidentessa dell’Associazione Cinevasioni – è soprattutto quello di riuscire a dare spessore ai valori della costituzione, formando un ambiente scolastico e lavorativo che permetta un rapido reinserimento al termine dello sconto della pena”. La realizzazione di un progetto del genere non sarebbe stato possibile inoltre, senza il sostegno di Rai Cinema e il patrocinio del Comune di Bologna. Fiore ha tenuto in particolar modo a rimarcare quanto spesso e volentieri, il percorso di rieducazione e reinserimento sociale seguito dai detenuti, abbia risvolti tutt’altro che inclusivi; rimarcando invece la necessità di un incontro con il mondo esterno che, grazie all’inaugurazione della nuova sala cinematografica, potrebbe venire dal contatto con il pubblico.

“Per quanto sia grande l’entusiasmo, è necessario evitare che venga a crearsi il fenomeno della visita allo zoo. Affinché l’evento sia quanto proiettato sul grande schermo anziché la visione degli stessi detenuti”. Parole forti, ma necessarie quelle della direttrice della Casa Circondariale Claudia Clementi, e introduttive a quanto rimarcato dall’Assessore alla Cultura Matteo Lepore: “Il Comune avrà fatto il proprio dovere solo nel momento in cui, agli stessi cittadini detenuti saranno resi possibili servizi di lettura e audiovisione. Il carcere di Bologna è un sempre stato un luogo di cultura, ora potrà anche vantarsi di avere a disposizione una videoteca donata da Rai Cinema e che contiene già circa 700 DVD”.

Lorenzo Tore

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