bellaria film festival 36

Bellaria Film Festival, la 36esima edizione

Dal 27 al 30 dicembre, ritorna il Bellaria Film Festival, la quattro giorni di proiezioni sul lungo mare riminese, uno degli appuntamenti più attesi dell’ambiente dei festival e del documentario a livello nazionale, ormai giunto alla sua 36ma edizione.

Da sempre vetrina del cinema del reale, tra le novità di quest’anno c’è indubbiamente la presenza di Marcello Corvino alla direzione artistica che, in compagnia del Presidente di giuria Moni Ovadia, avrà il compito di consegnare il Premio alla Carriera alla regista Lina Wertmuller.

Il “cambio di pelle” non è dovuto esclusivamente al passaggio di testimone tra i vestici del festival. Per la prima volta il Bellaria si svolge in pieno periodo invernale: 4 giornate, di cui tre di proiezioni, con un totale di 18 documentari in gara, scelti tra gli oltre 90 ammessi in selezione. Una retrospettiva dedicata al regista Premio Oscar Luis Bacalov e numerosi effetti collaterali in città: dalla mostra sonora che riproduce le musiche di Bacalov, al Museo della Radio d’Epoca fino alle numerose tavole rotonde a tema Cinema e Cultura. Da segnalare anche la proiezione del documentario biografico Dietro gli occhiali bianchi (di Valerio Ruiz), lungometraggio che ripercorre la vita artistica e privata, oltre ai numerosi successi conseguiti da Wertmuller durante la sua lunga carriera.

Il Bellaria Film Festival presenta due concorsi principali: Bei Docdedicato ai lavori di qualsiasi formato, di durata massima 90 minuti, e Bei Young Doc, dedicato ai documentaristi under30. Le proiezioni, che si terranno al Cinema Teatro Astra e alla Biblioteca Comunale Alfredo Panzini, danno voce alle idee e al talento di giovani registi, tra inediti e opere già presentate in altri festival, incluse anteprime mondiali o europee. Oltre ai due premi per Miglior Documentario, è presente un riconoscimento per la Miglior Colonna Sonora, assegnato dal pubblico. 

Il festival, quest’anno, prevede inoltre una giornata conclusiva, il Forum 3.0, che consiste in proiezioni di corti, video e lungometraggi realizzati con l’impiego dei supporti e novità più recenti nel campo della produzione cinematografica.

Lorenzo Tore