#3 Giovani per il territorio 2018, tutti i progetti

A pochi giorni dal debutto online del nostro progetto Duv’Art , Emiliodoc racconta gli altri nove progetti vincitori della quarta edizione del  bando IBC “Giovani per il territorio“.

Parte 3

Dalla loro vita alla nostra

Il progetto vuole riscoprire l’importanza del lavoro svolto all’interno della Manifattura dei Marinati di Comacchio, edificio simbolo di una città in cui la tradizione della lavorazione del pesce, vive ancora oggi.

In occasione della XX edizione della Sagra dell’Anguilla è stato realizzato un percorso espositivo all’interno della Manifattura che si sviluppa attraverso tre diversi supporti: dei pannelli didattici dislocati in prossimità degli strumenti lavorativi tradizionali esposti, che aiutano a comprendere la lavorazione del pesce tipico delle valli di Comacchio dalla pesca, alla cottura, per finire con la marinatura; video interviste ad alcuni anziani del territorio, per conoscere la vita, la sussidiarietà che cinquant’anni fa si viveva nel lavoro in valle; le vetrofanie che evidenziano la concezione del lavoro vissuta in passato, grazie alla quale si è dato vita a veri e propri beni culturali ancora visibili.

È stato inoltre realizzato un cartoncino contenente un QR-code, inserito nelle confezioni dei prodotti di pesce marinato; acquistandole è perciò possibile visualizzare sul proprio smartphone le video interviste e altri contenuti multimediali.

“Il lavoro è la più alta espressione culturale dell’uomo, in quanto rappresenta il rapporto attivo che c’è tra lui e il mondo, tra ciò che pensa, crea, sviluppa e fa perdurare nel tempo attraverso i secoli. Il lavoro insegna a fare e nel contempo a essere – affermano gli ideatori del progetto – Il bando IBC ci ha permesso dunque di mettere in evidenza come, proprio su una concezione positiva del lavoro, possa innestarsi non solo la storia e l’identità di una comunità, ma anche la volontà di creare qualcosa che identifichi e tramandi nel tempo le proprie radici, una bellezza che sia in grado di facilitare l’immedesimazione di tutti coloro che la incontreranno. Chi prima, chi dopo”.

Colori in viaggio 2

“Colori in Viaggio 2” è il progetto di riqualificazione culturale per la Stazione di Rolo-Novi-Fabbrico promosso da Rock in Rolo Onlus, Associazione La Contea, Totart e il Comune di Rolo.
L’idea nasce a novembre 2017, a dieci anni dalla prima edizione di Colori in Viaggio, durante la quale l’Associazione La Contea prendeva sede nei locali della stazione e Rock in Rolo Onlus si occupava della realizzazione di murales nella sala d’attesa.

Il rinnovato progetto ha coinvolto oltre le comunità dei tre paesi anche un bacino di oltre 200 utenti giornalieri, lungo la linea ferroviaria che collega Verona, Mantova e Modena.

Nell’ideale tratta ferroviaria che porta alla rigenerazione, tre sono state le fermate ospitate presso i locali della stazione: il “Railway Party”, il mini-workshop “Bicicletta: Istruzioni per l’uso” e l’incontro “Diritti in gioco”, che ha voluto trattare il delicato tema dei Diritti Civili. I tre eventi hanno visto la partecipazione di oltre una decina di associazioni, cinque gruppi musicali, cinque street artist, dei ragazzi richiedenti asilo ospitati a Rolo e tanti altri volontari, con l’intento di vivere in modo diverso dall’ordinario gli spazi e i locali della stazione.

La stazione ferroviaria ha segnato il primo sviluppo urbanistico al di fuori dello storico borgo di Rolo, diventando a inizio Novecento il cuore artigianale e commerciale del paese. “Con la vittoria del bando IBC – spiegano gli ideatori del progetto – vogliamo trasformare questa valenza storica in valore culturale e contemporaneo, si vuole trasmettere l’importanza del patrimonio locale, combinando aspetti storici e sociali, come l’impegno dei giovani verso le generazioni future. Da queste riflessioni, è stato individuato il bene da valorizzare: per trasformare un luogo di transito in uno spazio d’incontro, scambio e relazione e convertirlo da zona a rischio di dequalificazione sociale ad infrastruttura strategica”.

ResoNet

La parola “ResoNet” allude alla tradizione del canto ecclesiastico e al contempo racchiude “Net”, a sottolineare l’intenzione di creare legami.

L’idea principale di Accademia Corale Estense era quella di far conoscere l’Abbazia di San Pietro a Modena attraverso la musica. Una festa per scoprire, sul filo del suono, tutti i preziosi spazi del complesso monastico, che in questo 2018 compie cinquecento anni: dalla Basilica abbaziale che racchiude le splendide statue di Antonio Begarelli al Giardino della spezieria monastica, dal Chiostro monumentale fino alle sagrestie, i corridoi e il museo.

L’Accademia è così riuscita a dar vita a ResoNet Festival, cinque appuntamenti tra giugno e novembre 2018 con visite guidate presso l’Abbazia e tenuti concerti di giovani ensemble musicali barocchi provenienti da tutta Italia, come l’evento “La città delle dame” del duo al femminile composto da Lucia Cortese e Paola Ventrella e “Chi vuol esser lieto sia!” dell’Ensemble del Dipartimento di Musica Antica del Conservatorio di Vicenza.

Il progetto si è concluso con ResoNet Scuola l’8 dicembre, un laboratorio teatro in musica, condotto da Laura Pazzola e Elisabetta Spaggiari, presso il Liceo Scientifico “Wiligelmo” di Modena, un workshop intensivo che ha portato i ragazzi alla scoperta dei tesori della Basilica attraverso il gioco teatrale e la musica antica.

Il festival ha visto inoltre il contributo dell’Abbazia dei Padri Benedettini di Modena e la collaborazione dell’Associazione Amici dell’Organo “J. S. Bach” di Modena e di Franco Cosimo Panini Editore.

Grazie alla vittoria del bando “Giovani per il territorio” e alla realizzazione del festival si punta a far riscoprire non solo il complesso monastico, ma anche la città di Modena. I concerti saranno un elogio alla musica barocca, la quale al giorno d’oggi non si conosce abbastanza, rispetto all’importanza che ha avuto per il nostro paese.

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