#1 Giovani per il territorio 2018, tutti i progetti

A pochi giorni dal debutto online del nostro progetto Duv’Art , Emiliodoc racconta gli altri nove progetti vincitori della quarta edizione del  bando IBC “Giovani per il territorio“.

Parte 1

Paleo APPennino

Il progetto “Paleo APPennino – Piovesello tra preistoria ed era multimediale” mira a creare una rete tra siti archeologici, musei, emergenze culturali e ambientali del territorio Piacentino, attivi sia a livello materiale ed espositivo (ricerca e promozione, pannelli divulgativi ecc.) sia a livello multimediale, con l’implementazione di una struttura digitale grazie all’app “Quickmuseum”.

Il primo passo è stato quello di approfondire scientificamente la conoscenza del grande archivio paleoecologico e umano del Piovesello, luogo di grande rilievo per la comprensione dell’adattamento umano durante le rigide condizioni climatiche dell’ultima glaciazione, attraverso la campagna di ricerca archeologica condotta dall’Università di Ferrara, tra i mesi di luglio e agosto 2018.

Attraverso lo scavo “aperto” e liberamente visitabile con guide specializzate, serate di divulgazione a Bettola e Ferriere, attività didattiche e laboratoriali per i più piccoli ed escursioni teatrali e culturali capaci di narrare la preistoria, si è cercato di sviluppare una presa di coscienza nella comunità locale nei confronti del patrimonio archeologico “invisibile” al fine di garantirne, in prospettiva, la salvaguardia.

La App è stata il passo successivo, il punto focale dell’intero progetto, in quanto capace di legare, non solo concettualmente ma anche con un’infrastruttura digitale, il sito archeologico di Piovesello, di per sé di difficile valorizzazione, a una rete territoriale tematica che possa dialogare con differenti tipi di pubblico.

Grazie alla vittoria del bando “Giovani per il territorio”, sono stati inoltre prodotti contenuti testuali, foto, video, audio in doppia lingua, fumetti, giochi che stimoleranno la visita, rendendo i contenuti più attraenti anche per le nuove generazioni.

Reggiolo in cuffia

“Reggiolo in cuffia” è una guida multimediale del paese di Reggiolo, in provincia di Reggio Emilia, raccontata dai suoi abitanti e fruibile tramite un’applicazione sullo smartphone.

La guida è progettata in modo da far vivere al turista un’esperienza di visita particolare, come se fosse sempre in compagnia di un abitante, in grado di far emergere meglio di chiunque altro lo spirito e le peculiarità del paese. Voci, rumori, musica e immagini sono geolocalizzate per dare vita a un percorso narrativo immersivo e coinvolgente.

La comunità locale, soprattutto quella giovanile, è stata coinvolta attivamente per

riconsiderare il proprio patrimonio culturale e, per mezzo di laboratori guidati da esperti, ha contribuito a rielaborare le nozioni e le informazioni raccolte, in un vero e proprio strumento di intrattenimento turistico multimediale. L’obiettivo del progetto è anche la creazione di ponti tra le diverse associazioni, attraverso laboratori trasversali, per far collaborare persone con competenze diverse, creando così una rete che sia in grado di contribuire allo sviluppo del prodotto finale.

“Vogliamo creare una rete stabile di giovani che, forti delle nozioni acquisite e delle esperienze vissute in questo periodo, possano sfruttarle, oltre che per un arricchimento personale, anche per dare vita a progetti futuri in maniera continuativa sul territorio”, affermano gli ideatori. Reggiolo è nel pieno della ricostruzione post sisma e tra qualche anno sarà completamente diversa rispetto a come era solamente sei anni fa. È di fondamentale importanza, quindi, che i cittadini e soprattutto le nuove generazioni siano consapevoli del territorio nel quale vivono, di ciò che è stato nel passato, e di ciò che oggi è in grado di offrire. In questo modo, oltre alla ricostruzione degli edifici, si potrà proseguire la costruzione di una comunità in grado di valorizzare il patrimonio culturale che le è stato affidato.  

Reggiolo in cuffia è un progetto di Deus ASD, un’associazione che si occupa di organizzazione dello sport e delle attività di promozione sociale; è stato ideato e curato da Giovanni Fava e realizzato grazie al bando IBC “Giovani per il territorio”.

Città visibili – Mattatoio n.71

“Città Visibili” è una rassegna teatrale e musicale estiva che si tiene a Rimini; l’idea prende forma dalla volontà di riappropriarsi di quei luoghi storici delle città lasciati in disuso, seppelliti da nuovi edifici, dai fumi e dalle luci che riempiono la riviera romagnola in estate. La rassegna, giunta alla sesta edizione, quest’anno si è spostata dal giardino di Palazzo Lettimi, a un luogo ancora più spazioso, dove potersi allargare, sia nelle attività che negli orizzonti.

Parliamo dell’Ex Macello comunale che, dopo l’intervento di bonifica e messa in sicurezza da parte del comune, ha necessità di farsi conoscere nuovamente dai cittadini e dai turisti.

La programmazione del festival 2018, come ogni anno, ha proposto concerti musicali (Perturbazione, Gnut) e spettacoli teatrali (da Oscar de Summa ad Alessandro Blasioli), dando spazio anche ad altre iniziative, come la mostra di video-arte curata da Riu project, i laboratori per bambini in orario pomeridiano e un ciclo di “passeggiate sonore”. Questa edizione ha concentrato la propria attenzione su tematiche sociali di rilevanza, come il riuso di materiali destinati ad essere buttati e il recupero di spazi abbandonati, la violenza sulle donne, l’immigrazione e il lavoro.

Il progetto di “Città visibili”, grazie al bando IBC “Giovani per il territorio”, ha avuto modo di creare uno spazio che attiri sia giovani che adulti, che li possa riunire e fare sì che nasca uno scambio culturale ed artistico tra di loro, che si generi un circuito dove i giovani si possano maggiormente avvicinare al teatro e gli adulti ai concerti musicali, stimolando il cittadino a partecipare dal basso ai processi di rigenerazione.

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