stefano benni film

Stefano Benni racconta Stefano Benni

Si è tenuta ieri nelle sale del Cinema Lumière di Bologna, l’anteprima del film documentario Le avventure del Lupo – La storia quasi vera di Stefano Benni, della regista Enza Negroni, coprodotto con Luigi Tortato e Sofia Cortellini Klein. Due proiezioni consecutive con la presenza in sala dell’autrice, dei produttori e del protagonista Stefano Benni.

Una storia quasi vera

Un Benni che si svela, esce dai suoi fantastici libri e racconta la sua vita, le sue avventure artistiche contaminate dalla musica, dal teatro e dalla sceneggiatura. In apertura è il protagonista che ci spiega come spesso terre e volti diventano luoghi magici dai quali si prende spunto per raccontare. Il film accompagna il bolognese Benni in alcuni di questi luoghi fonte d’ispirazione servendosi di quattro episodi di animazione, realizzati da Luca Ralli, che mostrano il Benni Lupo nel suo habitat esperienziale. La regista lo segue lungo questo viaggio, tra gli appennini emiliani, Cesenatico, Napoli, la Sardegna e il sud della Francia, arricchendo il suo racconto con immagini e video di repertorio che mostrano quante amicizie e collaborazioni hanno segnato il cammino artistico del protagonista. Tra le storie fantastiche si ritrovano tracce autobiografiche di un bambino che grazie all’immaginazione riesce a dare un sapore più dolce alla realtà e che trova negli animali qualcosa di fantastico, come quelle con i Lupi, dalle cui avventure reali prende spunto il suo soprannome.

“Da bambino io non sognavo di fare lo scrittore, volevo fare il giocatore di calcio o il pianista o il pescatore e poi sono arrivate le storie, mi hanno trovato, ho cominciato ad ascoltarle. Le storie di mio nonno intorno al camino, le storie del bar nel mio piccolo paese, i racconti della guerra che era appena finita, storie comiche di matti, leggende paurose e anche ho cominciato a raccontare storie ai miei amici veri o immaginari o agli animali, e un giorno sono arrivati anche i libri che mi hanno permesso di vedere l’universo sconfinato della letteratura”

In viaggio tra musica, teatro e amici

Durante il corso della carriera sono molti gli amici e collaboratori che lo hanno accompagnato. Tra questi Alessandro Baricco, Petro Perotti, scultore e scenografo con il quale negli anni settanta ha prodotto parate carnevalesche sia in ambito politico sia per bambini, il pittore Pirro Cuniberti, Grazia Cherchi critica e intellettuale che l’ha incitato a scrivere con astuzia, Lella Zanotti costumista, Dario Fo e Franca Rame, Fausto Mesollella che ha musicato le sue poesie, Dacia D’Acunto. E ancora Angela Finocchiaro, Lucia Poli, Ambra Angiolini, Giulia Tavaglia, Umberto Petrin, Danilo Rossi Scalzabanda e Gianni Usai. La musica, oltre ad essere fonte d’ispirazione per Benni, ha anche un ruolo fondamentale lungo tutto il documentario grazie ai brani originali composti da Umberto Petrin e il figlio Niclas Benni.Ultimo tra gli amici incontrati il grande Daniel Pennac. I due parlano e confrontano i loro lavori, unendosi in una catarsi creativa per i loro scritti. Non nasconde che nelle sue opere, come nella vita, tante sono storie prese in prestito, molti i segreti che tiene per se. Si racconta mostrando un sorriso giocoso, con tutti i suoi amici sembra essere a suo agio, con ognuno conserva un rapporto unico, e in ogni avventura, in ogni collaborazione si tuffa con la serenità e la curiosità di un bambino.

 

Federica Paradiso

Web writer