giornata mondiale aids

AIDS, quarant’anni di lotta

Ricorre oggi 1 dicembre 2018 la Giornata Mondiale contro l’AIDS. La sindrome da immunodeficienza acquisita è un retrovirus che causa l’indebolimento immunitario rendendo il corpo sensibile alle infezioni, trasmissibile sessualmente e che se non trattata può essere fatale. Una malattia che negli ultimi quarant’anni è diventata una vera e propria pandemia, alla quale la medicina ha trovato una cura che consente in molti casi di bloccare la cronicizzazione. È stata ed è tuttora una sindrome legata a molti tabù, agli stereotipi di una vita trasgressiva e fuori dagli schemi, ma le lotte, le indagini e la ricerca oggi ci dicono quanto questa realtà sia eterogenea.

Dalle lotte degli anni ’70 e ’80 a oggi

Le prime lotte per il riconoscimento dell’AIDS da parte delle autorità e della sanità furono condotte negli Stati Uniti prevalentemente dai movimenti gay dai primi anni settanta, ottenendo, grazie alla loro tenacia soddisfacenti risultati. Il documentario Aids: Cronaca di una Rivoluzione del 2012 diretto da David France narra la storia del movimento americano Act up che durante gli anni ottanta lottò per il diritto alla vita e per il riconoscimento dell’Hiv come malattia cronica trattabile con cure.  Il secondo documentario rimane sempre negli U.S.A., a San Francisco, dove l’Aids ha subito più stigmatizzazione sociale. La malattia divenne sinonimo della comunità omosessuale presente. We were here di David Weissman e Bill Weber entra nel cuore di San Francisco raccontando cinque storie di persone le cui vite si sono incrociate con la malattia.

Oggi ricorre un giorno che ci ricorda che amare proteggendosi è uno dei tanti passi per contrastare l’Hiv, avere rispetto del proprio e dell’altrui corpo e del senso della vita.

 

Federica Paradiso

Web writer