terra di tutti film festival 2018

Torna il Terra di Tutti Film Festival

Diritti negati, discriminazioni di genere, negazione della solidarietà: questi e molti altri temi saranno al centro della dodicesima edizione del Terra di Tutti Film Festival, a Bologna e Firenze dall’11 al 14 ottobre. Quest’anno saranno 25 i film in concorso e 13 i fuori concorso; saranno presentate anche 3 web series e, come di consueto, nel programma della rassegna sono inseriti i matinée dedicati alle scuole e diversi incontri con ospiti italiani e internazionali.

Il Terra di Tutti Film Festival 2018

conferenza stampa ttff 2018

La rassegna dedicata al cinema sociale, organizzata dalle ong GVC e COSPE onlus, sviluppa quest’anno una riflessione a partire dalla frase dello scrittore Antonio Porchia, “Vedere mi è costato aprire gli occhi a tutto ciò che non vorrei vedere”, in perfetta continuità con quello che è ormai il claim della manifestazione: Voci dal mondo invisibile. “Quest’anno, in particolare, i confini geografici tra il mondo invisibile e quello visibile sono labili e sfumati, – spiegano Marina Mantini (GVC) e Jonathan Ferramola (COSPE), direttori del TTFF 2018. – Temi come la discriminazione di genere, lo sfruttamento sul lavoro, la negazione dei diritti fondamentali non appartengono solo a paesi lontani, ma trovano spazio anche qui in Italia. Il Terra di Tutti esiste per ribadire la priorità di valori come il rispetto dei diritti umani, la solidarietà e l’importanza dello scambio tra culture, e per prendere parte accanto ai più vulnerabili, ogni giorno più invisibili.”

Le voci femminili, Fortezza Europa e i documentari

October 30th, 2017. Diego Ibarra Sánchez

Dalla Colombia all’Europa, tante storie di donne militanti, impegnate per la giustizia e l’eguaglianza, come le giovani attiviste di Serbia di Feminista (regia di Miryam Fougère), che viaggiano attraverso una ventina di paesi europei come quella di Monica che  è stata tre volte vittima di tratta, e tre volte è riuscita a scappare e qui racconta la sua storia (“Dancing with Monica”).

L’immigrazione, ma anche l’accoglienza e l’integrazione nella “Fortezza Europa” sono il cuore di alcune proiezioni sul nostro continente: Era domani di Alexandra D’Onofrio, The barber shop di Emilien Cancet e Gustavo Almenara, Il confine occidentale di Luigi D’Alife.

Nimble fingers di Parsifal Reparato, Mujeres (You’re my Mexico) di Mara Bragagnalo e The Harvest di Paco Mariani sono invece i tre documentari in programma, scelti tra gli otto vincitori del progetto “FUORI CAMPO – Una rete per il cinema dei diritti umani” a cura di ARCI MOVIE e di COSPE Onlus con il sostegno del MiBACT e di SIAE.

Il programma del festival è disponibile sul sito ufficiale.

 

La redazione