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Entroterra, un viaggio fuori rotta

Entroterra. Memorie e desideri delle montagne minori

Entroterra. Memorie e desideri delle montagne minori è un documentario diretto dal collettivo Boschilla il suono del tuo passo. Operativo ormai da diversi anni, il collettivo è composto da Riccardo Franchini, Andrea Chiloiro, Giovanni Labriola e Matteo Ragno. Il lavoro, nato dal progetto Ragnatele – vincitore del bando FuoriRotta 2016 -, verrà proiettato domenica 7 ottobre al Multisala Apollo di Ferrara, in occasione delle giornate de l’Internazionale.

Entroterra propone un’inconsueta mappatura non geo-localizzata del territorio appenninico. Il film è diviso in cinque capitoli storici: le Memorie, l’Impatto della Modernità nel contesto abitativo appenninico, le Migrazioni, le Calamità Naturali che hanno contribuito allo spopolamento e le Alt(r)e Vite: il suo intento è inquadrare il decorso storico delle zone rurali, dalle pendici emiliane al territorio calabrese, colpite dallo spopolamento. “Volevamo fare un film che non parlasse dei paesi abbandonati e che non seguisse il classico stile del ghost town – spiegano i ragazzi – o della nostalgia per la qualità della vita in passato. Abbiamo cercato di evidenziare quanto sia sempre stato difficile vivere in montagna […] Oggi l’ostacolo più grande è riuscire a creare delle comunità, di qualsiasi tipo, in contesti del genere.”

collettivo boschilla

Il documentario, distribuito da Caucaso Factory è un lavoro intimo e vivace che indaga sul rapporto tra il tessuto ambientale appenninico e le comunità che lo hanno vissuto. “Volevamo parlarne (dell’Appennino ndr) come di un unico testo, un’unica voce, della sua omogeneità e della sua diversità – spiegano gli autori – Entroterra è un testo agiografico, capita spesso che, ad esempio, durante un’intervista si stiano osservando le immagini di un ambiente totalmente estraneo al contenuto di quest’ultima.”

Senza mai esporsi, i registi riportano solo quanto appreso dalla natura e da chi la vive: “Non era nostra intenzione fare un film sul nostro viaggio – prosegue Andrea – la storia del film è la storia dell’Appennino, quello che è stato, quello che è e quello che potrebbe diventare in futuro”. Lo spettatore può quindi perdersi in un collage d’immagini, profumi e ricordi a lascito dell’Italia Tutta.

Dopo la presentazione nel corso di Internazionale a Ferrara, il documentario sarà proiettato anche a Ligonchio (RE) il 10 novembre e il 17 dello stesso mese a Castiglione dei Pepoli (BO).

 

Lorenzo Carlo Tore