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Le ragazze di Concita De Gregorio

‘This is a man’s world’, cantava James Brown nella celebre canzone del ’66. Sono passati più di cinquant’anni da allora e il mondo è cambiato. Non è più un mondo di uomini questo, perlomeno non lo è più completamente. Si potrebbe dire che dopo decenni di lotte l’Occidente si sia “abituato” alla parità di genere. Una parità che però si rivela troppo spesso solo apparente. Inquietanti fatti di cronaca e scandali sessuali sono all’ordine del giorno, quasi martellanti nella loro frequenza. Tra i più recenti, il caso Weinstein ha scoperchiato un vero e proprio vaso di Pandora che ancora una volta ricorda alle donne che bisogna stare attente. Perché? Per il semplice fatto di essere donna. Nel mondo del lavoro le conquiste non si contano. Sono sufficienti? Sicuramente no, ma sono qualcosa. Questo non significa che bisogna accontentarsi, l’obiettivo resta fisso e inequivocabile. Essere pari a tutti gli effetti, senza compromessi. La strada da percorrere per raggiungere tale obiettivo, però, è lunga e non priva di ostacoli. Inoltre, essere giovani non sempre è semplice. Ed essere quindi giovani donne oggi lo è ancora di meno. È vero che ogni epoca ha i suoi problemi. Chi vive in tempi tutt’altro che austeri deve sentirsi molto fortunato, ma non si può negare che i nostri siano sempre più competitivi e spesso privi di punti di riferimento, politici e non. E se avere certezze, soluzioni o una fata turchina che con la bacchetta magica risolve tutti i problemi non è plausibile, trovare una guida lo è. Concita De Gregorio è una donna che ascolta le donne, lo fa da anni. Pochi come lei possono dire di avere idea di cosa pensano le ragazze. Da qui forse il bisogno di dare una risposta a questo senso di incertezza delle giovani donne di oggi, di provare a offrire loro quella guida in grado di illuminare, almeno un po’, un cammino tortuoso. Realizzato in collaborazione con la montatrice Esmeralda Calabria, Lievito Madre è un documentario che raccoglie alcune delle interviste parte del progetto quadriennale Cosa pensano le ragazze dell’editorialista di Repubblica. Sono donne che hanno fatto il Novecento italiano, chi sotto lo sguardo di migliaia di spettatori, lettori o elettori come Piera Degli Esposti, Natalia Aspesi o Emma Bonino, chi tra le mura della propria casa o nelle risaie, come Giovanna Tedde e Esterina Respizzi. Ognuna di loro ci racconta la propria storia, o meglio, parti di essa. Amore, lavoro, famiglia sogni realizzati e non, rapporto con il proprio corpo. Tanti sono i temi toccati con semplicità e leggerezza. Coraggio, irriverenza e forza emergono continuamente dalle parole di ognuna di loro. Voci e storie che, per quanto diverse e a volte diametralmente opposte, si uniscono corali a comporre un documentario che parla alle ragazze di oggi come una madre parlerebbe a una figlia. Un racconto semplice, privo di inutili drammatizzazioni o eccessi di pathos, che ricorda come certe battaglie, piccole e grandi, sono state combattute e vinte con tenacia, risolutezza e un pizzico di fiducia nelle proprie capacità. E se bisognerà combattere ancora, la voce delle ragazze di ieri aiuterà quelle di oggi a trovare la propria.

 

Chiara Bigondi – Social media manager