In direzione ostinata e contraria

Sei mesi sono trascorsi da quel caldo 5 giugno 2017 quando la nostra piccola rivista ha fatto il suo debutto sul web. In redazione, il ticchettare frenetico dei tasti ha accompagnato le nostre giornate raccontando il mondo del documentario, offrendo notizie, approfondimenti, gustosi aneddoti e riservandoci, talvolta, gradevoli sorprese. Con il capo chino, come conviene a chi prepara sempre nuove sfide, abbiamo affrontato ostacoli di ogni sorta con una compagine agguerrita; un gruppo giovane, vulcanico, che ha mosso i primi passi con inaspettato convincimento e, a volte, un pizzico di dovuta incoscienza e che ha saputo migliorarsi, giorno dopo giorno, raggiungendo traguardi al di sopra di ogni aspettativa. Lungi da noi celebrare una rivista che ancora non ha compiuto un anno; certamente, non è nostra abitudine cullarci sui confortanti attestati di stima che ogni giorno giungono da più parti, spronandoci a fare meglio, ma concedetemi un brevissimo ringraziamento alle quattro combattenti che hanno saputo sopperire alle fisiologiche mancanze di un progetto complesso e strutturato che ha bisogno ancora di tempo e dedizione. In questo pur breve percorso, qualche passeggero si è perso per strada, qualcun altro, invece, è saltato a occhi chiusi nella nostra avventura – a loro la mia riconoscenza – scommettendo come noi su Emiliodoc. Ogni volta che i venti hanno soffiato contro, però, Cecilia, Erica, Federica e Chiara, sotto l’egida dei nostri lungimiranti timonieri – a qualcuno ronzeranno le orecchie! –, sono rimaste al loro posto senza colpo ferire e hanno proseguito sul loro cammino con lo sguardo dritto alla meta. Certo, è ancora presto per tirare le somme ma c’è da scommettere su queste giovani professioniste; nonostante un mondo del lavoro avaro con le nuove leve, loro hanno scelto di puntare sulla cultura, sulle proprie forze e questo, a lungo andare, pagherà.

Chiuse le celebrazioni, è giunto il momento di guardare avanti, lì dove Emiliodoc sembra prospettare consensi e, incrociamo le dita, successi: non è compito mio anticipare tutte le novità che il 2018 porterà con sé e non posso far altro che invitare tutti gli amanti del documentario a seguirci giorno dopo giorno sostenendo la nostra crescita e la cultura del documentario. Insomma, come direbbe qualcuno in redazione “Stay tuned!”.

 

 

Andrea M. Campo – direttore responsabile

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