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Collana Atelier, uno sguardo sull’arte

Raccontare l’artista nel suo luogo per eccellenza, il suo studio, laboratorio creativo in cui l’idea assume la forma concreta e materica di una pennellata, si tramuta in bassorilievo, si esprime in un intarsio: nasce così la collana “Atelier” del DOC – Centro di Documentazione delle Arti Moderne e Contemporanee in Romagna, con sede a Imola. Si tratta di mini documentari della durata di sette minuti, ognuno dedicato a un artista romagnolo vivente, ripreso nell’intimità del suo luogo di lavoro, tra le mura più care, quelle che assistono al miracolo creativo e lo supportano. Spazi dove i dettagli sono tutto, scelti con attenzione maniacale, affollati di materiali e brulicanti di idee proprio come le menti degli artisti, e aperti in questa occasione alle telecamere.

I video, pubblicati sia sul sito che sulla pagina Facebook del DOC, hanno una forte connotazione geografica, che ribadisce il legame col territorio: il primo sguardo che offrono è sul paese o sulla città in cui l’artista lavora, per poi spostarsi all’interno del suo atelier. C’è chi ama gli spazi piccoli; chi lavora in silenzio, chi preferisce ascoltare un certo genere musicale o addirittura o una sola canzone; chi si racconta con naturalezza e chi è più riservato. Ogni storia è tessera di un mosaico di memorie tanto più preziose quanto più intime e sentite, perché rivelate dalla voce dell’artista, dall’espressione del suo volto e dalle pareti, testimoni silenziose, che lo hanno visto e lo vedono quotidianamente all’opera.

Nel 2015 la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha istituito il DOC con l’obiettivo di sviluppare progetti e iniziative sull’arte moderna e contemporanea in Romagna, sia per quanto riguarda l’archiviazione sia per la divulgazione. Punto di raccolta e di raccordo, strumento di studio, approfondimento e pubblicizzazione di tutte le diverse espressioni artistiche maturate in Romagna negli ultimi cento anni, il DOC è il primo esperimento del suo genere in Italia. Un archivio/museo online, che raccoglie biografie, pubblicazioni, news, opere; la vocazione del centro trova spazio anche in progetti come quello della collana Atelier. “La Fondazione è sempre stata attenta alla valorizzazione del territorio e dell’espressione artistica, il progetto DOC ne è la testimonianza”, racconta Giuseppe Savini (Area affari istituzionali – Ufficio Cultura della Fondazione). “Ci siamo chiesti come avrebbero fatto le generazioni future a trovare documentazioni sugli artisti romagnoli a noi contemporanei, e la collana Atelier è stata la nostra risposta. Volevamo archiviare del materiale su di loro per chiunque ne vorrà fruire in futuro, ma non potevamo limitarci a raccogliere quel poco che già esisteva. Abbiamo sentito la necessità di crearne altro, per lasciare delle ore di girato sull’opera di questi artisti”. Un lungo lavoro svolto tra le province della Romagna con la collaborazione di giovani videomaker. “La nostra”, continua Savini, “è l’unica fondazione in Italia ad avere una collana di video, un formato che, a differenza del cartaceo, permette la diffusione sui social e ha, quindi, una maggiore capacità comunicativa”. La collana è ancora in corso d’opera, al termine racconterà ben 100 artisti romagnoli, costituendo anche un importante strumento di promozione per la loro attività; è possibile visionare tutti i video sul sito www.arteromagna.it.

Erica Di Cillo – caporedattrice