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Nico, 1988 vince a Venezia

Gli ultimi anni di vita della Sacerdotessa delle Tenebre, grande artista del panorama musicale degli anni ’70, Christa Päffgen in arte Nico, ha conquistato la giuria della 74. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia 2017.

Nico, 1988 vince il premio Orizzonti come miglior film.

Un biopic scritto e diretto da Susanna Nicchiarrelli e distribuito dalla I Wonder Pictures, casa di distribuzione cinematografica bolognese nata dall’esperienza del Biografilm Festival e fondata da Andrea Romeo, attiva dal 2013, con al seguito film vincitori dei più prestigiosi riconoscimenti internazionali.

La Nicchiarelli, al suo terzo lungometraggio ha voluto mostrare la famosa musa di Andy Warhol nel suo lato più intimo e meno esposto alla luce dei riflettori.

Un vero e proprio road movie, ambientato tra il 1987 e 1988, tra Parigi, Manchester, Norimberga e Roma che mostra la cantante come vera e propria solista sganciata dalle associazioni alle famose collaborazioni con i Velvet Underground.

Grande interpretazione di Trine Dyrhol, attrice e cantante danese, vincitrice dell’Orso d’Argento a Berlino 2016 nel film La Comune di Thomas Vinterberg, che ha messo in luce la personalità di Nico dismessa dai panni della diva dalla leggendaria bellezza che in questo tour riscopre se stessa, come donna e come artista, poco prima della sua improvvisa scomparsa a causa di un incidente in bicicletta.

Il film sarà distribuito nelle sale italiane a partire dal 12 ottobre 2017, ghiotta occasione per chi ha amato l’artista tedesca della “Factory”, progenitrice del gothic rock, modella e attrice (la ricordiamo in una parte minore ne La dolce vita di Fellini), famosa per le sue storie d’amore come quella con Alain Delon da cui ebbe anche un figlio. Un grande omaggio a una donna dalla ruvida bellezza, dalla voce oscura e grave, una vera Femme Fatale come cantava nell’omonimo brano dei Velvet Underground del 1967.

Federica Paradiso